Il calcio sport troglodita; Balotelli: 2 schiaffi a Lippi!
Ho scritto e riscritto questo articolo tante volte ma poi mi sono reso conto che per la “notizia” sono disposto a tutto. Anche a scrivere la verità. Analizzando le innumerevoli partite viste ho ricordato una cosa…
“Un giorno si incontrarono Santana e il Padreterno. Il primo propose: perché non giochiamo una grande partita di calcio Inferno contro Paradiso e vediamo chi dei due si aggiudicherà l’umanità? Il Padreterno rispose sorridendo: ma cosa stai dicendo, vincerei sicuramente io. Io ho Zamora, Sivori, Monti, Best, Garrincha, Valentino Mazzola, Puskas e molti altri… Il diavolo lo guardò con malizia e con un ghigno sussurrò: si, ma io ho gli arbitri…”
La verità è una ed una soltanto: il calcio è uno sport troglodita che non vuole(e non “non può”) rinnovarsi e dotarsi di mezzi (esistenti) in grado di aiutare se stesso.
Una volta si affermava che gli errori arbitrali erano semplicemente errori umani. Si è scoperto che non era così. Ci sono delle sentenze sportive ed ordinarie che fanno stato quindi poco da aggiungere. Alla luce di quanto si sta verificando non mi meraviglierei di un’altra calciopoli. Gli errori arbitrali, storicamente, favoriscono le grandi. Faccio fatica a credere nella buona fede arbitrale quando vedo degli errori che definire pazzeschi sarebbe solo un eufemismo.
Il rilancio della Juve di Zac è passato per tre sviste clamorose: rigori inventati contro Lazio e Genoa e gol in fuorigioco contro il Livorno.
La 2^ posizione del Milan passa per molte sviste arbitrali, non ultime quelle clamorose in Fiorentina-Milan e Bari-Milan “denunciate” dagli stessi Leonardo, Abbiati e Nesta.
Ma che non passi nemmeno la storia che l’Inter abbia ragione sempre e su tutto! In Inter-Sampdoria l’Inter avrebbe dovuto finire in 7 e non in 9. Sebbene la protesta del pubblico in stile spagnolo fosse riferita alla mancanza di equo metro di giudizio degli arbitri nelle ultime partite, è tutto il contesto ad essere sbagliato. Non può Mourinho schernire la terna arbitrale(e far gesti opinabili) e questo indipendentemente che abbia torto o ragione. Per tali motivi, ritengo che ciò che abbia deciso la giustizia sportiva in merito alle squalifiche sia da accettare sempre e comunque e non solo quando fa comodo.
Tornando a parlare di campionato, in attesa di Roma-Milan, la squadra di Leonardo è sempre ferma a -4 dall’Inter che va a vincere 3-2 in casa di un’ottima Udinese.
E infine, lasciatemi scrivere 2 parole per l’ennesimo show da fuoriclasse di Mario Balotelli. Oramai è un tormentone: gioca, gioca bene, segna, è sempre decisivo, ha colpi da autentico fuoriclasse ma… Lippi continua a convocare Quagliarella(anonimo quest’anno) e a dare chance ai vari Candreva, Biondini, Cossu, Sirigu nonché ai bidoni(perché solo così possono esser definiti visto il rendimento) Cannavaro, Zambrotta, Grosso, Legrottaglie(riserva di Cannavaro)… e via dicendo. E’ inaccettabile(!) e questa presunzione di Lippi è solo il preludio ad un fallimento che presto arriverà…
Giovanni de Libero



Commenti
così come è stato dimostrato che c'era il rig su Diego, così è un dato di fatto che alla Juve sono stati regalati dei punti(per carità a tutte le grandi).
A mio avviso io quando guardo la Liga o la Premier vedo già un altro sport...
Ripeto: vediti le partite di rugby: lì si che se le danno di santa ragione, nn protestano e nn più di due volte a partita, l'arbitro, chiama la moviola. L'arbitro: no i giornalisti o i giocatori. Lì nn esiste che 1 si tuffi (Del Piero si è buttato 1 sl volta, la sceonda evidente ancora una volta il tocco sul suo stinco, ma rigore inesistente: la battaglia la vince cmq Balotelli, che è sempre per terra..). Nel calcio, in italia, è RIDICOLO ed ipocrita parlare di telecamere. La cultura del calcio, siano spagnoli o inglesi, è lontana anni luce da quella di altri sport..
Davide
Io parlo di quest'anno e quest'anno le decisioni arbitrali hanno condizionato molti risultati(sopra ttutto a favore delle grandi).
Non serve vedere il rugby per comprendere la cultura, basta vedere il calcio spagnolo e quello inglese. Ma la tecnologia serve a prescindere.
Lo vero schiaffo morale, scusami tanto, è quello dato dal calcio inglese e da Ancelotti: "Rigore? Si sembra di si, ma nn sono più abituato a parlare di arbitri". Consiglio al giornalista che scrive, di guardarsi una partita di Rugby, quando il calcio sfiorerà almeno la cultura che c'è in quello sport..si potrà parlare di tecnologia applicate al calcio: la società italiana (basta guardare la politica), si fa abbindolare da qualsiasi bravo oratore, in questo caso Mou.
Davide
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