Si chiude il girone d’andata: è Inter-Milan, Fallimento Juve!
L’Inter chiude il girone d’andata con un vantaggio indecifrabile sulla seconda. Che, a sorpresa per molti, ma non per il sottoscritto, non è la Juventus. Dopo 6 anni il Milan espugna il campo della Juve con un netto 3-0 e, adesso, gira ad otto lunghezze dalla squadra di Mourinho con una partita da recuperare(Fiorentina-Milan). Impressionante la marcia di Leo e Co.: 7 vittorie nelle ultime 8 partite. Un fallimento totale, invece, quello della Juventus che incassa la sesta sconfitta nel girone d’andata esattamente le stesse che aveva collezionato nell’intero campionato scorso(col crocifisso Ranieri). Basterebbe questo dato a rappresentare il fallimento tecnico della Juventus uscita prematuramente anche dalla Champions con solo 2 vittorie (per 1-0) contro il povero Maccabi. I bianconeri sono a 12 punti dall’Inter(con lo scontro diretto vinto!), l’anno scorso erano solo 3. Senza contare che i bianconeri adesso sono tallonati dal Napoli(terzo per scontri diretti con la Juve), Roma, Fiorentina e Palermo. Qualcuno obietterà provando a fornire l’alibi che la Juve ha dovuto rinunciare ad una serie di titolari: da Buffon a Sissoko fino a Camoranesi. Ma è altrettanto vero che del logorio fisico di Camoranesi tutti ne sono a conoscenza da tempo così come della perenne lontananza dai campi di Sissoko. A ciò si aggiungano i flop di Melo, Diego, Cannavaro e Grosso e il quadro è completo. Del resto, per me, non era così difficile da pronosticare. Sotto accusa non deve essere solo Ferrara ma l’intero progetto Juve che sembra nelle mani di un parkinsoniano. Solo Chiellini sembra degno della divisa che veste e, col materiale che c’è in giro, è quasi impossibile evitare che la barca affondi. A differenza della Juve, il Milan, quantomeno, ha trovato una sua piccola dimensione. Privo di Zambrotta, Seedorf e Pato senza dimenticare la cessione estiva di Kaka, i rossoneri girano la boa con gli stessi punti dello scorso anno ed a -5 dall’Inter col rimpianto di quel che hanno fatto contro il Palermo e di ciò che poteva accadere in Inter-Siena.
Si, proprio Inter-Siena! 2-3 fino all’89’ e in 3 minuti Sneijder e Samuel ribaltano le sorti dell’incontro. Un risultato pazzesco con 2 significati diversi. Da una parte attribuisce coraggio agli avversari (“se il Siena ha fatto 3 gol e vinceva all’89’…si può fare”) e dall’altro li demoralizza(“Se l’Inter non perde nemmeno quando gioca male quando potrà mai perdere?”). Eh sì, perché a Milano meritava, e di gran lunga, il Siena. L’Inter è apparsa scarica e sulle gambe. Le assenze di Cambiasso, Muntari, Stankovic, Eto’o, Balotelli, Santon e Chivu hanno fatto rimpiangere la partenza di Vieira(andato al City) e hanno costretto Mou a gettare nella mischia Arnautovic e Stevanovic. Mou a fine partita ha detto: “meglio un allenatore fortunato che uno bravo…” , avrà ragione?
Giovanni de Libero